ER CONTADINO SEMPRICIOTTO Maria stava nella su’ stanza co la finestra spalancata e discuteva co Cinzia la su’ cara amica affezionata. Sai Cinzia , cara amica, come sarebbe veramente bello, se io avessi tutto pe me un bellissimo giovane uccello. Sono sicura che sempre,de certo, saprei accarezzallo, e meglio de tutte l’antre signore, certo, saprei sfamallo. Ce passerei unita a lui tutta quanta la mi’ esistenza, e, sono certa de passalla senza fare arcuna astinenza. Un contadino , che passò de sotto , udì quer suo dire, ed in un certo quar modo , la volle , de certo, esaudire. Se presentò l’indomani a lei facenno un bello inchino e le consegno’ ‘na gabbia ver...
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La voce del silenzio