ER
CONTADINO SEMPRICIOTTO
Maria
stava nella su’ stanza
co la finestra spalancata
co la finestra spalancata
e
discuteva
co Cinzia la su’ cara amica affezionata.
co Cinzia la su’ cara amica affezionata.
Sai
Cinzia , cara amica, come
sarebbe veramente bello,
sarebbe veramente bello,
se
io avessi tutto pe me un
bellissimo giovane uccello.
bellissimo giovane uccello.
Sono
sicura che sempre,de certo, saprei accarezzallo,
e
meglio de tutte l’antre signore, certo,
saprei
sfamallo.
sfamallo.
Ce
passerei unita a
lui tutta quanta
la mi’ esistenza,
lui tutta quanta
la mi’ esistenza,
e,
sono certa de passalla senza fare arcuna
astinenza.
Un
contadino , che passò de sotto , udì quer
suo dire,
ed
in un
certo quar modo , la volle , de certo, esaudire.
certo quar modo , la volle , de certo, esaudire.
Se
presentò l’indomani a lei facenno un bello
inchino
e
le consegno’ ‘na gabbia verde con dentro un
canarino.
canarino.
Signorina
cara me permetta de donalle questo uccello?
Lei
lo guardò e disse,
sconsolata , : “ Quale quello?”
sconsolata , : “ Quale quello?”
Er
contadino rifrette un poco
cor su’
fine cervello
cor su’
fine cervello
e
rispose: “Perché Signorina volevate n’antro
uccello? “
uccello? “
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